Protezione occhi S.O.S. giovane generazione

Un progetto per la tutela della vista, per portare in evidenza una grave malattia invalidante della retina, sempre più in aumento in età giovanile: la Maculopatia Degenerativa Miopica e Senile, prima causa di cecità e proposte per l’attuazione delle principali misure:
- la diagnosi precoce, la prevenzione e il riconoscimento di questa grave malattia e della Miopia grave nella tabella delle malattie invalidanti, nei Livelli essenziali di Assistenza (LEA);
- riconoscere l’esenzione dal ticket sanitario, per le visite oculistiche e prescrizione gratuita degli esami del fondo oculare, della retina e O.C.T.(Tomografia oculare) e delle cure;
- attuazione di misure di prevenzione per la tutela dei lavoratori dalle maculopatie e degli ammalati nell’ambiente del lavoro, per la prevenzione degli infortuni.
AZIONI COMPIUTE:
- Il progetto nella prima stesura è stato presentato alla Regione del Veneto e discusso con rappresentanti della Direzione della Programmazione della Sanità durante un incontro su loro invito il 18/12/2017, per la relazione sulla problematica;
- Intervento in V Commissione Sanita del Veneto il 03 aprile 2018 con relazione tecnica sulla Maculopatia Degenerativa Miopica e Senile con una delegazione di ammalati e Retina Italia Onlus, per l’istituzione di un nuovo centro per malattie retiniche Ospedale Borgoricco (VR) per emergenza sanitaria. Richiesta Mozione Regionale al Veneto per inserimento nei Lea della Maculopatia;
- E’ stata presentata la proposta di Legge D.D.L. nr. 1419 XVIII leg. con oggetto: “Disposizioni per la tutela dei lavoratori dalle maculopatie e inserimento nei livelli essenziali di assistenza della maculopatia degenerativa miopica e senile”, presentato il 17 luglio 2019 dall’on. Sonia Fregolent;
- Sono stati richieste Mozioni ai Consigli Regionali delle Regioni Italiane perché chiedano alle Giunte di farsi promotrici presso il Governo per l’inserimento nei Lea della Maculopatia Degenerativa Miopica e Senile, per sostenere la proposta di legge con Atti Istituzionali;
- Sono state sensibilizzate le amministrazioni locali e provinciali, sul problema delle disabilità visive e sull’influenza di queste malattie nella qualità di vita, anche perché dagli ultimi rilevamenti sembra che la Maculopatia Degenerativa colpisca 1 persona su 4.
-
Ecco in riassunto i punti che dovrebbero essere considerati:
- 1) Riconoscimento della Maculopatia Degenerativa Miopica e Senile e della Miopia patologica, nella tabella delle malattie invalidanti, e nei livelli essenziali di Assistenza (LEA) in quanto si tratta di malattie croniche per le quale non esistono cure che portino alla guarigione, e per la necessaria tutela negli ambienti di lavoro, affinché il malato non sia adibito a mansioni pesanti. E’ appurato infatti che gli sforzi portano all’aggravamento e spesso alla comparsa di nuove emorragie retiniche;
- 2) Visite oculistiche obbligatorie e gratuite per i lavoratori che fanno uso di videoterminali, obbligo di pause lavorative a cadenza oraria, non cumulabili;
- 3) Riconoscimento del diritto alla gratuità delle cure, con esenzione del ticket al malato di Maculopatia Degenerativa miopica e Senile, e Miopia patologica, indipendentemente dall’età, con un libero accesso alle sperimentazioni delle cure attuali (Antivegf) e agli esami specialistici continui (O.C.T. e Fluoroangiografia). Rendere gratuite le cure continue e le iniezioni intravitreali, perché siano accessibili a tutte le fasce di reddito, in particolare della popolazione meno abbiente. Il riconoscimento dell’esenzione, può aiutare a eliminare il divario sociale e facilitare l’inclusione sociale e l’accesso alle cure delle fasce più povere; in sostanza esami e cure gratuite per tutti gli ammalati e per coloro che utilizzano strumenti informatici nell’attività lavorativa;
- 4) Prescrizione gratuita degli integratori antiossidanti, per proteggere gli occhi, i fotorecettori dalla perossidazione lipidica leggera indotta dallo stress e dalla degenerazione retinica;
- 5) Accesso facilitato alle Visite Specialistiche ed Esami oculistici in strutture vicine al luogo di residenza, nella stessa Provincia (max. 20 km) e abbreviamento dei tempi di attesa, e indagini gratuite per correlazioni delle malattie della retina con altre malattie sistemiche quali malattie reumatiche (fibromialgia).
- 6) Istituzione di corsia preferenziale per accesso alle visita di riconoscimento invalidità, in ospedale dove siano attivi dei servizi di nuove strutture capillari e centri ipovisione per sostenere le persone che si trovano cieche o gravemente ipovedenti all’improvviso.
- 7) la prescrizione, immediata e gratuita, degli ausilii essenziali nell’ipovisione e cecità, con impegnativa per terapie e collaudo ausilii anche elettronici, per garantire il recupero del residuo visivo e prevenire la cecità legale.
- 8) Rilascio immediato delle certificazioni durante la prima visita di invalidità, da parte dello specialista Oculista del centro ipovisione, presso l’A.S.L. di appartenenza, al fine di sostenere l’ammalato ed evitare ulteriori dannosi disagi alla persona già in stato di handicap, specie per le persone sole.
- 9) per casi di ipovisione e cecità, si chiede inoltre anche l’affiancamento di un aiuto psicologico.
- 10) Istituzione di uno screening gratuito rivolto ai bambini e adolescenti in età scolastica, con visite oculistiche negli istituti scolastici per la prevenzione della miopia grave e maculopatia degenerativa, e patologie della retina con attenzione alle problematiche dell’uso dei cellulari e correlazione con la salute della vista e favorendo corretti stili di vita per la prevenzione dei disturbi visivi e prevenzione della dipendenza patologica dai videogiochi e favorire la buona salute.
- 11) Facilitare l’accoglienza per le cure, nei Centri per il Recupero e la Riabilitazione Visiva degli Ipovedenti, evitando l’accentramento nei grandi Centri, e facilitare lo spostamento degli specialisti, per migliorare il servizio in nuove strutture capillari negli ospedali al fine di garantire collaborazione tra i professionisti e gli operatori (sanitari e sociosanitari e sociali) che possano condividere dei percorsi assistenziali in un approccio proattivo e di iniziativa, nei confronti dei disabili visivi e ammalati di Maculopatia Degenerativa per recuperare quanto più possibile il residuo visivo, e prevenire il peggioramento e la cecità legale, precedendo quindi il bisogno di salute e integrazione sociale che altrimenti sarebbe compromessa con altissimi costi sociali. Inclusione sociale per le persone con disabilità visive e facilitazioni per accesso ai servizi.
CONCLUSIONE
- E’ importante sostenere questa iniziativa affinchè sia approvata una Legge che possa favorire la tutela della salute dei lavoratori di qualunque età, migliorando la prevenzione delle malattie della vista e la prevenzione degli infortuni sul lavoro dei lavoratori con maculopatie.
- Garantire cure opportune e tempestive con screening adeguati in schemi di prevenzione potrà impedire che la cecità evitabile si trasformi in cecità legale.
- Impegniamoci quindi a cambiare l’esito inesorabile delle malattie croniche oculari, per ampliare le possibilità di recupero visivo, favorire corretti stili di vita, e migliorare la salute e la qualità di vita delle persone.
«Eye Protection _ S.O.S. Young Generation» Note: 1’^stesura 18 dicembre 2017 protocollo della Regione Veneto; 2’^stesura 22 settembre 2020 – pag. 10 ideato e prodotto da Lorenzon Albertina – Ponzano Veneto (TV)
Commenti recenti